Come installare una pompa di calore da soli
Introduzione
Il motivo per installare una pompa di calore

Il giorno in cui abbiamo visto la prima bolletta della luce del primo inverno trascorso nella nostra nuova casa, ho rischiato di svenire!
Inutile dirti che in quel momento non avevo certo bisogno del riscaldamento: ho avuto caldo solo a vedere quella bolletta…
Non è difficile da capire: all’inizio abbiamo pensato a un errore, ma EDF ci ha subito risposto che no, era tutto normale…
Un inverno passato a battere i denti a 18 °C per questo, non è più possibile!
Allora cosa fare? Tu cosa avresti fatto al nostro posto??
Trovare un’alternativa a questo schifoso riscaldamento elettrico che in fin dei conti non fa altro che scaldare la carta di credito!
Ho cercato di informarmi dappertutto, ma in rete ci sono ancora un sacco di “furbastri” che sono lì solo per venderti qualcosa!
Vedo già chi sorride e chi capisce esattamente cosa intendo…
Dopo averne parlato con chi mi sta intorno, è emerso che la pompa di calore era un’alternativa credibile!
Ecco quindi che ti presento in questo reportage l’installazione di una soluzione di riscaldamento o climatizzazione con una pompa di calore aria-aria Atlantic canalizzabile.
L’installazione di una pompa di calore da soli diventerà un gioco da ragazzi!
Infatti, non c’è bisogno di un installatore di pompe di calore per montare la tua pompa di calore.
Ti spiegherò passo dopo passo come installare da soli una PAC (tranne la parte del gas, da far fare a un professionista)!

Insomma, lo spero, ed è quello che cercheremo di vedere insieme.
Vedremo come installare una pompa di calore, dall’unità esterna all’unità interna, passando per le bocchette di mandata e di aspirazione con le relative guaine.
Non esitare a fare le tue domande nei commenti!
Presentazione della pompa di calore – Cos’è una PAC?
Pompa di calore – Principio (come funziona una pompa di calore aria-aria)
Allora, cos’è già una pompa di calore?
È un dispositivo termodinamico che recupera il calore all’esterno della tua casa per rimetterlo all’interno, il tutto grazie a un compressore.
Uno scambiatore di calore recupera le calorie presenti nell’aria o nel terreno per scaldare l’aria e rimetterla in circolo.
Ci sono due modi per prelevare calorie all’esterno:
- nell’aria esterna, e allora si parla di aerotermia
- nel terreno, e allora si parla di geotermia
Una pompa di calore può avere 3 funzioni:
- riscaldamento
- climatizzazione
- produzione di acqua calda
Il grande vantaggio della pompa di calore è produrre in modo economico riscaldamento o aria condizionata. Si parla in questo caso di pompa di calore reversibile.
È considerata un’energia pulita, anche se su questo argomento ho qualche riserva, visto che per alimentare la pompa di calore serve elettricità e, che sia nucleare o d’altro tipo, beh, l’impatto sull’ambiente non è trascurabile.
Insomma, detto questo, bisogna ammettere che rispetto a un radiatore tipo tostapane, come quelli che conosciamo tutti, l’energia spesa in rapporto al calore restituito non ha paragoni!
La distribuzione del calore può avvenire anch’essa in due modi:
- ad aria, tramite bocchette di mandata o unità interne in ogni stanza, ideale per le ristrutturazioni quando in casa non c’è un circuito dell’acqua
- con radiatori ad acqua, ideale quando il circuito dell’acqua è già presente
La pompa di calore di questo reportage è una pompa di calore aria-aria della marca ATLANTIC.
Si tratta di una versione canalizzabile con bocchette di mandata.
Ora ti mostreremo come abbiamo installato questa famosa pompa di calore.
Se vuoi un aiuto sulle pompe di calore, non esitare a chiedere nei commenti.
Ho anche scritto qualche riga su come funziona una pompa di calore, se ti interessa saperne un po’ di più.
Installazione dell’unità esterna della PAC
L’unità esterna è la parte più visibile della pompa di calore. Del resto è proprio lei che chiamiamo pompa di calore.
È una specie di grande ventilatore che preleva le calorie dall’aria e, tramite un sistema di compressione, riscalda un gas che circolerà fino all’unità interna per scaldare l’aria della casa.
È il principio inverso del frigorifero.
Sappi che è un bel bestione pesante e non è facile portarlo su a 3 metri di altezza.



Per alimentarla elettricamente e far passare anche i cavi del gas, bisogna prevedere una canalina e un foro nel muro per collegare le due unità, interna ed esterna.




Installazione dell’unità interna della pompa di calore aria-aria
L’unità interna di una pompa di calore aria-aria è l’elemento che garantisce l’aspirazione dell’aria della casa, la riscalda e poi la rimette in circolo nell’abitazione attraverso le bocchette di mandata.
Serve anche a comandare l’unità esterna e a dirle se è necessario scaldare l’aria oppure no. Infine, il telecomando di riscaldamento centrale della casa è collegato direttamente a essa per garantire la giusta temperatura della stanza centrale (spesso il soggiorno).
L’unità interna si presenta quindi così:

Questo elemento della pompa di calore è una specie di grande ventilatore. La prima domanda che ci si pone è quindi: farà rumore e soprattutto vibrerà e si sposterà?
Infine, domanda accessoria: scalda?
Bene, per tutte le domande la risposta è no! Non si scalda troppo, non fa rumore né vibrazioni.
Abbiamo deciso di installare questa unità interna su un classico pannello di melaminico, piuttosto spesso:

Poi l’abbiamo ricoperto con un pannello di polistirene estruso per evitare qualsiasi vibrazione e rumore attraverso le travi dell’armatura:

Una volta realizzato questo “letto”, abbiamo potuto posizionarci sopra l’unità interna! ATTENZIONE, pensa a prevedere un leggero sfalsamento verso l’esterno dell’unità interna nella versione climatizzatore:

Ecco quindi com’è andata l’installazione dell’unità interna della pompa aria-aria!
Posa delle bocchette di mandata di una pompa di calore aria-aria
Le bocchette di mandata permettono di soffiare aria calda, riscaldando tutte le stanze.
Niente di complicato in questa fase, a parte la polvere causata dal taglio del soffitto in laterizio con la sega a tazza.
Ti consiglio di tenere un cartone sotto il foro da fare per recuperare buona parte della polvere di taglio.
La cosa più fastidiosa resta riuscire a far coincidere il foro che si vuole praticare nella stanza con la possibilità di non cadere su una trave o su un travetto…
Dopo aver fatto i riferimenti necessari, taglia il foro con una sega a tazza:

Poi posiziona la tua scatola:


e intonaca:

Ecco la scatola di mandata vista dal sottotetto:

Posa della bocchetta di aspirazione della PAC
La bocchetta di aspirazione permette, come indica il nome, di aspirare l’aria della casa e di filtrarla.
L’aria così aspirata passa nell’unità interna che, se necessario, la scalderà per rimetterla in circolo in casa.
Ecco la sua installazione:

Il foro verrà fatto in più volte, con tagli successivi


Fa comunque un bel buco nel corridoio!

La scatola viene posizionata e si presenta piuttosto bene

I fori delle 4 guaine sono stati ricavati attraverso i fori pretranciati.

Non dimenticare la griglia, per renderla un po’ più carina!
Sappi che pensavo che nel corridoio sarebbe venuta un po’ brutta, ma alla fine si integra benissimo e resta molto discreta.

Ecco la bocchetta di aspirazione vista dal sottotetto:

Ora, colleghiamo tutto questo:
Collegamento delle guaine di mandata e di aspirazione della pompa di calore aria-aria
Il collegamento consiste nel collegare le bocchette di mandata e la bocchetta di aspirazione all’unità interna.
Si fa con guaine in alluminio isolate.

Tutte le canalizzazioni sono composte da una serranda manuale e una serranda elettrica.
Almeno una guaina deve avere solo la serranda manuale aperta, per evitare qualsiasi rischio di “pressione” nelle guaine in caso di problema elettrico


Alla fine tutte le bocchette di mandata sono collegate:

Mascherina obbligatoria per la polvere di lana di vetro che vola dappertutto nel sottotetto.

Il fissaggio delle guaine alle bocchette è stato fatto con fascette di plastica. L’ideale restano comunque le fascette “di ferro” da serra.


Il risultato è un bel polpo.


In basso si vedono i termostati che comandano le serrande elettriche (una specie di sportello che si apre o si chiude per far passare il calore oppure no)
Questi termostati sono comandati a distanza da termostati elettronici senza fili posizionati in ogni stanza della casa.
Una volta arrivati a questo punto, la parte più difficile è alle nostre spalle: ora lasciamo spazio a un professionista
Messa in servizio di una pompa di calore aria-aria
La messa in servizio della pompa di calore, ovvero il caricamento del gas, deve assolutamente essere eseguita da un professionista.
Se non altro per motivi assicurativi. Va inoltre considerata una manutenzione annuale.
Calcola un centinaio di euro a visita.

Funzionamento della pompa di calore: il termostato principale
Allora, innanzitutto si presenta così: è lui che comanda l’unità interna e quindi incide sulla temperatura generale della casa (in effetti, le temperature delle tue stanze comandate dalle serrande non possono superare quella definita da questo termostato)

Da questo termostato potrai controllare la temperatura da raggiungere e la modalità (riscaldamento o climatizzazione).
Ma anche la velocità di ventilazione e la programmazione per avere una temperatura modulata in base alle ore o ai giorni della settimana.
Quindi un piccolo lato negativo per la programmazione dei cicli.
In effetti, sulla mia versione non c’è la batteria tampone per la programmazione e quindi, al minimo black-out, si perde tutto!
Allora, dopo aver rifatto la programmazione più volte, alla fine ho rinunciato e mantengo la stessa temperatura tutto il tempo…
Installare la propria pompa di calore in video
Ecco l’installazione sotto forma di slideshow delle foto dell’articolo: https://www.youtube.com/embed/6dkx6yf5aww
Ecco dunque le diverse tappe dell’installazione di una pompa di calore.
Puoi renderti conto che è possibile installare da soli la propria pompa di calore!
Aspetto le tue domande!!
Modifica del 21/10/2015
Racconto dell’esperienza di installazione di Fred, alias Loudes
Fred si è ispirato a questo articolo per montare la sua pompa di calore ed è venuto a condividere la sua esperienza con noi.
Ho pensato che il suo racconto fosse annegato nel flusso dei commenti, quindi lo integro qui per dargli più visibilità!
Ciao Christophe,
vengo a completare il tuo reportage, senza il quale non mi sarei mai lanciato in questa avventura, e per questo ti ringrazio tantissimo.
Dunque, da parte mia, ho un’unità esterna da 12 KW (doppio ventilatore) e un’unità interna dotata di un plenum di ripresa a 4 attacchi e di un plenum di mandata a 4 bocchette, tutto in diametro 200)
– Per quanto riguarda il fissaggio esterno dell’unità: nessun problema, in 3 persone siamo riusciti a fissarla
– Per il collegamento elettrico è tutto indicato nel manuale (io sono elettricista, quindi mi è servito poco, ma è davvero ben dettagliato): ho dovuto far passare un cavo flessibile 5G6mm2 tra il mio interruttore automatico da 32A monofase e l’unità esterna
– Per il fissaggio dell’unità interna, l’ho fissata sospesa con dei tiranti con delle staffe (non so se si chiamano davvero così)
– Per quanto riguarda la parte elettrica dell’unità interna, un cavo 4G1,5mm2 tra l’unità interna e l’unità esterna + il cavo di collegamento tra il termostato cablato e l’unità interna (questo cavo è fornito)
– Per la parte del gas, ho comprato una corona di tubo di diametro adatto a quanto indicato e richiesto per questo modello (attenzione alle curve e soprattutto non tagliarlo dritto, rischio di umidità all’interno)
– Per il collegamento del gas ho chiamato un’azienda che ha realizzato i raccordi alle 2 estremità, oltre al vuoto e alla verifica della tenuta
– Per la parte aeraulica mi sono un po’ più impantanato: tutte le canalizzazioni sono in diametro 200 (4 tra la bocchetta centrale di ripresa 60×60 e il plenum di ripresa). La lunghezza di queste guaine è di 5 metri ciascuna
– Per la parte di mandata, ho 4 uscite, ognuna dotata di una Y, e la distribuzione è quindi fatta così
– 1 uscita del plenum per il bagno e una camera (2 stanze da 14 m2 ciascuna nelle quali ho messo 1 bocchetta per stanza da 300×150) lunghezza 2 m fino alla Y + 1 m + 1 m
– 1 uscita del plenum per 2 camere (da 10 m2 ciascuna nelle quali ho messo 1 bocchetta per stanza da 300×150) lunghezza 2 m fino alla Y + 1 m + 1 m
– 1 uscita del plenum per il soggiorno-sala da pranzo di 35 m2 (ho messo 2 bocchette da 400×150) lunghezza 4 m fino alla Y + 4 m + 5 m
Il tutto è in diametro 200 isolato
Le griglie sono rettangolari a doppio deflettore regolabile.
Per la messa in servizio, dopo l’accensione, ho fatto una prova a caldo e a freddo con aumento e diminuzione della mandata.
In generale, un buon bricoleur che cerca consigli a destra e a sinistra può installarla da solo; la parte più lunga è quella aeraulica: nel sottotetto faceva caldo, e bisogna trovare la tecnica giusta per posare le guaine
– Dopo 1 mese di funzionamento (le temperature non sono ancora scese sotto 0°) il funzionamento mi sembra buono. Ho messo un contatore per monitorare il mio consumo elettrico su questa parte, così so sempre quanto consumo.
Nei parametri ho anche impostato la misura della temperatura sul termostato e non sull’unità interna (l’ho letto in diversi forum, altrimenti i consumi esplodono)
– Unico lato negativo oggi: anche regolando l’aeraulica, ho differenze di temperatura tra le stanze, quindi un po’ di consumi inutili, perciò metterò il sistema di controllo a zone con una stanza di riferimento regolare, ti dirò se mi ha permesso di migliorare il sistema)
Ecco la mia esperienza, e torno da te non appena avrò ricevuto e installato il controllo a zone.
Grazie Christophe, senza di te non avrei iniziato
Fred