Come posare una terrazza in composito su travetti e piedini
L’obiettivo del progetto: posare una terrazza in composito su terreno grezzo
Volete posare una terrazza in composito o una terrazza in legno e cercate un tutorial o dei consigli per la posa di una terrazza in composito? Siete nel posto giusto.
L’obiettivo di questo articolo è mostrarvi come ho posato la mia terrazza in composito e come si costruisce una terrazza in composito.
Realizzare una terrazza in composito su terreno grezzo non è poi così complicato e vi propongo di scoprirlo voi stessi attraverso questo tutorial.
Se siete ancora alla fase di riflessione e state maturando il vostro progetto, vi consiglio di leggere l’articolo sulle cose da sapere prima della posa di una terrazza in composito.
E se avete ancora dei dubbi sulla scelta, legno o composito: leggete questi 5 buoni motivi per scegliere il composito!
Chiaramente non tutto è perfetto, ed è proprio questo che lo rende interessante!
Potrete approfittare della mia esperienza nella posa della mia terrazza in composito, dei riscontri sulla posa di una terrazza di altri lettori nei tanti commenti e, naturalmente, a vostra volta fare domande nei commenti!
Come mi piace fare con chi mi segue, parlerò dell’invecchiamento di questa terrazza, ben 5 anni dopo!
Prima di continuare, esistono kit per terrazze in composito da 20 m² a 50 m² che possono essere molto interessanti!
Posa di una terrazza in composito: i materiali utilizzati
Le doghe per terrazza in composito antracite
Le doghe utilizzate sono doghe per terrazza in composito Blooma antracite da 220 x 14,5 cm, in promozione a 27,90 euro al m² da Castorama:

Aggiornamento 2020: le doghe Blooma che avevo preso nel 2012 non esistono più.
Quelle che se ne avvicinano di più sono le doghe in composito antracite Blooma Oder a 22,98 euro al m²!
o queste:
Doga per terrazza in composito antracite Neva L.220 x L.14,5 cm
I piedini di fissaggio dei travetti
I piedini sono supporti in plastica che ho comprato da Bricodepot.
Esistono anche supporti in cemento, ma questi non sono regolabili.
Il vantaggio dei supporti in cemento è che non si spostano nel tempo.
Il loro svantaggio? Beh, non sono regolabili…
Questi supporti regolabili si vendono in confezioni da 10 e costano circa 30 euro

Esistono anche i supporti in cemento: il grande vantaggio di questi piedini è ovviamente che sono più resistenti, ma lo svantaggio è che non sono regolabili.
Potete trovare i piedini Brico Depot a prezzi scontati.
I travetti
I travetti sono quelli di primo prezzo di Casto.
Sono in pino autoclave classe IV e non classe 3 come indicato sul sito.
Potete anche optare per i travetti classe 4 di Brico Depot: faranno perfettamente il loro lavoro anche se costano meno.

Le clip di fissaggio delle doghe
Le clip di fissaggio permettono di assemblare le doghe in composito tra loro fissandole ai travetti, in modo che le doghe non vengano forate.
Il fissaggio è discreto senza essere invisibile!

Il telo geotessile sotto i piedini per evitare la crescita dell’erba
Per evitare che l’erba o altre piante crescano sotto la terrazza, bisogna stendere un telo geotessile sotto la terrazza.

Vi serviranno anche un cacciavite, una livella, un martello di gomma e olio di gomito, tanto olio di gomito
Posare da soli la propria terrazza in composito: il tutorial completo
Ecco, l’idea è di posare una terrazza con doghe in composito su travetti e piedini su un terreno grezzo (senza platea).
Si dice anche che un terreno senza soletta di cemento è un terreno “da arredo”.
Perché?
Beh, per metterci sopra l’arredo da giardino e fare l’aperitivo, ovviamente!!!
La terrazza abbraccerà la portafinestra e la porta-finestra sottostante, cioè 4 metri e 40 per 3 metri e 60.
Il che ci dà una superficie di terrazza di 15,84 m²!

Preparazione del terreno per la posa della terrazza
Il primo passo è rimuovere la ghiaia e livellare il più possibile per evitare avvallamenti e ottenere una terrazza più o meno in piano.
anche se i piedini regolabili permettono di compensare le imperfezioni del terreno.

Per fortuna non ho avuto molto lavoro da fare: i vecchi proprietari avevano già spianato il terreno per la loro terrazza

Una volta preparato il terreno, potete già preparare i travetti. Io ho scelto di usare travetti in pino autoclave classe 4.
Preparazione dei travetti: avvitare i piedini ai travetti
Notate che i travetti in composito si possono usare solo su un pavimento in cemento o su un massetto.
Quantomeno è quello che mi ha detto il commesso di Casto che mi ha consigliato.
Ho deciso di avvitare direttamente i piedini ai travetti in modo che non si spostino durante la posa.
Nessuno mi ha consigliato di farlo così, ma ho pensato che fosse una buona idea, vediamo.

Una volta posizionati i supporti dei piedini, potete collocare il travetto nella sua posizione definitiva.

Posa del telo geotessile
La posa di un telo geotessile non è obbligatoria ma è fortemente consigliata.
Inoltre non è la voce che pesa di più sul budget!
Quindi vi consiglio di non risparmiare su questo punto, a meno che non vogliate che una foresta di baobab invada la vostra terrazza.

Posa dei travetti
È il momento di posare i travetti, a 30 cm l’uno dall’altro.
Infatti è consigliabile non scendere sotto i 30 cm di interasse tra i travetti, per non ritrovarsi con avvallamenti delle doghe tra un travetto e l’altro.
Tutto dipenderà anche dalla qualità delle doghe che avete acquistato, ma anche con doghe belle e solide, non è il caso di distanziare troppo i travetti. (vedi l’interasse dei travetti per terrazza in composito)
Il colore antracite, essendo più sensibile al calore, può dilatarsi con la temperatura ed è imperativo rispettare questa distanza di 20 cm tra i travetti.

Ora è il momento di mettere un po’ di terra o sabbia sui piedini perché non si muovano troppo.
Meglio la sabbia, ovviamente, per evitare che crescano erbacce (semi portati dal vento o dagli uccelli) attraverso gli interstizi lasciati tra le doghe della terrazza.
Diciamo terra, ma nella zona di Nantes la terra somiglia più alla sabbia che alla vera terra!

Posa delle doghe in composito
Le doghe verranno posate sui travetti nel modo seguente:

Ne parlerò tra poco, ma avrei dovuto sfalsare le mie doghe come in un parquet.
Ancora una volta, spesso si pensa di risparmiare sulla posa e, con il senno di poi, ci si dice che per qualche decina di euro in più si sarebbe potuto ottenere un risultato molto più bello ed estetico.
Fissaggio delle doghe in composito ai travetti con le clip
Le doghe vengono distanziate di 5 mm grazie alle clip di fissaggio:

Questa distanza tra le doghe garantisce quindi lo spazio per la dilatazione delle doghe (soprattutto in caso di caldo molto forte).
Inoltre, permette una posa esteticamente curata delle doghe della terrazza.
Il resto della posa della terrazza in composito non presenta grandi difficoltà.
Vi lascio scoprire il seguito nelle immagini della posa della terrazza in composito:

Basta ripetere gli stessi gesti di posa finché c’è spazio per le doghe!

Non dimenticate di controllare le pendenze con una livella e, se necessario, di regolare i piedini.

Comincia a prendere forma, vero!?
Già ci si immagina l’aperitivo su questa bella terrazza, no?

Bene, siamo quasi alla fine dei travetti:

Le ultime doghe della terrazza si agganceranno con clip su un bordo e verranno avvitate direttamente nei travetti sull’altro bordo.
Infatti, non si mettono clip sul bordo della terrazza.
Per di più, a questo proposito, se dovessi rifarlo non metterei clip all’inizio ma le avviterei direttamente come alla fine.


La terrazza in composito finalmente posata
Ecco fatto, è finita! Tadà!!

E ora restano solo le finiture e la posa di un pergolato, ma quello sarà in un prossimo articolo!
Gli errori commessi nella posa della mia terrazza in composito
L’avete visto nel tutorial, ho commesso diversi errori durante la posa!
Potrete approfittare della mia esperienza nella posa della mia terrazza in composito, e spero che vi sia utile!
Oggi è troppo tardi per rimediare, ma per voi non lo è!
– Non sfalsare le doghe della terrazza come un parquet
Per risparmiare (sia sul prezzo che sul taglio), ho deciso di non sfalsare le doghe e oggi me ne pento.
Da un lato perché sarebbe stato più bello, e poi avrei potuto evitare un fenomeno di “imbarcamento” delle doghe al centro (travetti centrali).
– Non far passare l’elettricità sotto la terrazza
Beh, ve l’ho detto sopra, ma pensateci: fate passare delle guaine, anche se non tirate i cavi subito, almeno le avrete a disposizione in caso di bisogno!
– Prendere doghe di gamma troppo media
Non ho preso le doghe più economiche, ho preso le doghe di gamma media di Casto.
Se dovessi rifarlo, avrei dovuto spendere un po’ di più e prendere la gamma superiore.
Pur essendo soddisfatto della qualità delle doghe Blooma di Casto, penso che ci sia di meglio!
Queste doghe restano comunque un buon rapporto qualità-prezzo!
Le finiture della terrazza in composito
Piuttosto che appesantire questo articolo già denso, vi propongo un nuovo articolo che descrive nel dettaglio le finiture delle terrazze in composito.
Esempio delle finiture della terrazza di Magali:

Scoprite l’articolo su come scegliere le finiture della propria terrazza in composito
L’invecchiamento nel tempo di una terrazza in composito
Vi propongo di vedere come se la cava il tempo su una terrazza in composito.
Questa terrazza si è mossa, si è deformata…?

Un anno dopo, vi lascio scoprire come questa terrazza in composito si è comportata!
Aggiornamento del 10 aprile 2017: 5 anni dopo, vengo a darvi notizie di questa terrazza!
Aggiornamento del 7 luglio 2019: questa terrazza ha una piccola sorella in legno:

Trovate l’articolo sull’applicazione del saturatore su questa terrazza in legno.
Conclusione
Come avete visto in questo tutorial, la posa di una terrazza in composito non è facile, ma non è nemmeno un’impresa insormontabile.
Bisogna fare attenzione a rispettare alcune regole di base, ma queste regole sono facilmente comprensibili anche da un bricoleur della domenica coraggioso!
Perché sì, ci vorrà un po’ di coraggio, le lampadine si accenderanno sicuramente di notte, ma francamente ne vale la pena, no!?
Quindi, quando vi mettete all’opera?
Non esitate a commentare o a fare domande!